Una visione femminile e sociale
Le Costantine nascono da una visione femminile, sociale e culturale che, agli inizi del Novecento, trasformò il sapere della tessitura e del ricamo in uno strumento di formazione, lavoro e autonomia per le giovani donne del territorio.
Carolina De Viti De Marco, Harriett Lathrop Dunham, Lucia Starace, Giulia Starace e Lucia De Viti De Marco immaginarono a Casamassella un progetto capace di unire istruzione, competenze, dignità del lavoro e crescita della comunità.
La loro eredità continua ancora oggi nella Fondazione, dove memoria, sapere e contemporaneità dialogano attraverso il laboratorio di tessitura, la formazione, l’accoglienza, la cura del paesaggio e i progetti culturali.
La Scuola di Casamassella
All’inizio del Novecento, in un contesto rurale in cui alle donne erano spesso riservate poche possibilità di studio e di lavoro, la Scuola di Casamassella rappresentò un’esperienza profondamente innovativa.
Attraverso l’apprendimento della tessitura e del ricamo, molte giovani del territorio poterono acquisire competenze, contribuire all’economia familiare e costruire nuove forme di autonomia.
Il sapere artigianale, tramandato di generazione in generazione, divenne così uno strumento concreto di emancipazione, crescita personale e partecipazione alla vita della comunità.
Dalla Scuola alla Fondazione
L’esperienza avviata dalla Scuola di Casamassella non si esaurì con le sue fondatrici. Nel tempo, quel progetto educativo e sociale si trasformò in una visione più ampia, capace di tenere insieme lavoro, formazione, natura, accoglienza e cultura.
Attraverso i loro lasciti, Giulia Starace e Lucia De Viti De Marco vollero dare continuità a questa eredità, immaginando un luogo in cui le persone potessero crescere, apprendere, lavorare e vivere in relazione con la natura e con la comunità.
Da questa volontà nasce la Fondazione Le Costantine: una realtà viva, pensata per continuare a generare opportunità attraverso il sapere, il lavoro, la trasmissione delle competenze e la valorizzazione delle persone.
“Quel che passa
per questi fili
è qualcosa di vivo.
È sottile e
insieme tenace.”
Il Libro
Fili della trasmissione, il libro di Elena Laurenzi, ricostruisce la storia del progetto educativo e sociale delle donne De Viti De Marco-Starace nel Salento del Novecento.
Attraverso documenti, memorie e testimonianze, la ricerca restituisce la profondità di una visione che ha unito istruzione, lavoro femminile, tessitura, comunità e cura del territorio.
Da questa ricerca prende forma anche il racconto cinematografico dedicato alle Costantine.
Le Costantine raccontate da Edoardo Winspeare
Dal libro e dalla ricerca di Elena Laurenzi prende forma anche il racconto cinematografico di Edoardo Winspeare dedicato alle Costantine. Il docu-film restituisce volti, luoghi e gesti di una storia in cui la tessitura diventa memoria viva, lavoro, trasmissione e comunità.
Le Anime del Tessile
La ricerca sulla storia delle Costantine prosegue anche attraverso Le Anime del Tessile, progetto espositivo dedicato alle donne, ai gesti, alle memorie e ai saperi che hanno attraversato il laboratorio e la comunità.
Un patrimonio di immagini, documenti e racconti che permette di guardare alla tessitura non solo come tecnica, ma come luogo di trasmissione, identità e relazione.
I nostri valori
Alle Costantine il sapere è una risorsa da custodire, condividere e rinnovare.
Il lavoro genera dignità, autonomia e crescita. La formazione apre possibilità. Il legame con il paesaggio, con le persone e con la comunità si costruisce attraverso responsabilità, attenzione e continuità. La memoria non appartiene soltanto al passato, ma continua a orientare il presente.
Sono i valori che guidano la vita della Fondazione e danno continuità alla visione delle donne che l’hanno immaginata.
Codice etico
Cura nei confronti dell’ambiente e di chi lo abita, un’idea di lavoro che punta all’eccellenza, atteggiamento di responsabilità verso il mondo e centralità delle persone.
Questi sono i valori trasmessi dalle fondatrici de “Le Costantine”. Un’eredità che illumina il presente e ispira il futuro.